Era da molto tempo che non si vedeva una finale di coppa Italia con così tanta affluenza di gente. Lo stadio Olimpico teatro della finale tra Lazio e Juventus strapieno in ogni ordine di posto e anche le zone antistanti lo stadio erano invase da migliaia di tifosi che in un mercoledi di avanzata primavera dividevano le passioni tra il calcio e gli internazionali di tennis.
L’Olimpico di Roma catino rovente per una serata come da tempo non si vedeva. La storica curva nord quella riservata ai laziali esponeva una scenografia da applauso a scena aperta dove su un lenzuolo tinto di bianco e celeste imperava una gigantesca aquila simbolo della gloriosa società capitolina 1900. Non era da meno la curva sud casa dei tifosi giallorossi romanisti zeppa in ogni ordine di posto dove invece una scenografia di un tricolore acceso nei colori copriva totalmente il settore riservato agli juventini. La tribuna tevere e quella monte Mario con nutrito gruppo mescolato tra le due opposte fazioni. La sensazione però che in occasione dei goal ma specialmente dei cori e al di là della coreografia laziale bella per impatto visivo il tifo della Juventus dominasse a tratti in forma più evidente. La tribuna dalle poltroncine blu gremita di personaggi del mondo dello spettacolo. La coppia delle donne famose in collegamento con la Rai formata dalla super laziale doc Anna Falchi in un vestito a tubino in tinta azzurra come la sua Lazio rispondeva la sua rivale sportiva la bella giornalista di “uno mattina” Francesca Fialdini vestita interamente con una casacca della Juventus. Ai due goal della Juventus la Fialdini si lasciava andare ad esultanza da vera tifosa ultrà mentre la bellissima Anna Falchi rimaneva impietrita davanti allo strapotere della Juventus. Più giù di qualche livello il tifosissimo Massimo Giletti osservava con grande partecipazione l’andamento della gara.
Mister Allegri, motivo di orgoglio sicuramente legare il proprio nome a questa impresa. Dopo il rocambolesco risultato contro la Roma questa sera lei ha ritrovato la sua Juventus dove ora contro il Crotone dovrà affrontare un’altra finale sotto il profilo dell’impegno mentale.
“Il merito delle vittorie ma nel caso specifico è di questi ragazzi straordinari, di un gruppo di professionisti seri e di una società alle spalle dove l’organizzazione è una sicurezza per lavorare bene. Per quanto riguarda il Crotone non esiste alternativa – dice il tecnico livornese- si deve entrare in campo e vincere per chiudere il discorso campionato”
Alle tante domande fatte al tecnico campione d’Italia su tutte le motivazioni di qualche passo falso che sta mettendo in difficoltà il percorso verso il titolo.
“A Bergamo abbiamo sciupato una grossa occasione perchè quando si commettono delle ingenuità poi si pagano le conseguenze e lì abbiamo preso goal a due minuti dalla fine. Domenica contro la Roma che ha giocato una bella partita abbiamo commesso delle disattenzioni. il calcio dei moduli: 4-4-3/3-5-2 oppure 372 mi fanno sorridere…sono discorsi da bar. Siccome nel calcio ne succedono di tutti i colori bisogna tener sempre le antenne ben dritte specie quando ci si avvicina ai risultati. Molta calma e parecchia lucidità.”
Un mister Allegri tranquillo ma deciso nelle sue dichiarazioni. Trapela fin troppo evidente la voglia di chiudere questo campionato che sta assumendo i connotati di una storia che non riesce mai a trovare il finale ma domenica la festa potrebbe davvero avere inizio seppur il Crotone sia indubbiamente una squadra che con la forza della disperazione sopperirà al tasso tecnico.
La Juventus sta già entrando nella storia dunque perchè nessuno prima d’ora aveva mai vinto tre coppe Italia consecutivamente. Per enrare nella leggenda ci vuole ancora un pò di tempo.



